La Posta Svizzera si trova a gestire una riduzione degli invii della posta lettere ed è esposta a pressioni sui margini nell’invio di pacchi e a tassi d’interesse bassi. Nel contempo ha fama di essere piuttosto prudente. Come intende tenere il passo con la trasformazione digitale? Stefan Metzger, responsabile del programma Smart City & Internet of Things (IoT) alla Posta Svizzera, ha illustrato un progetto del gigante giallo.
Amazon è un’azienda capace di modificare l’economia. Il commercio stazionario lo ha già sperimentato. E l’esperienza è stata dolorosa. Adesso Amazon vuole rivoluzionare anche la logistica: ha annunciato ad esempio di voler costruire dei magazzini volanti, i cosiddetti zeppelin, per fare le consegne coi droni. Una strategia che promette di essere più economica ed ecologica dell’attuale interazione tra commercio al dettaglio e logistica.
Queste visioni futuristiche dovrebbero intimidire un’azienda tradizionale come La Posta Svizzera, ma non è così. Lo ha assicurato Stefan Metzger in occasione della 7a Conferenza FTTH organizzata da openaxs. Il dirigente ha spiegato che la Posta affronta la digitalizzazione seguendo un approccio tipicamente svizzero, ovvero in modo pragmatico e con applicazioni e cooperazioni possibilmente semplici.
Nella radiocomunicazione per l’«internet delle cose» La Posta Svizzera collabora con Swisscom. Per la trasmissione dati i due partner puntano su una Low Power Network (LPN) comune. La Posta mette a disposizione di Swisscom ubicazioni adatte per le ulteriori circa 200 stazioni di ricezione progettate. Entro fine anno dovrebbe già essere raggiunto il 90% dell’utenza svizzera. Per contro, la Posta potrà usufruire della rete gestita con professionalità da Swisscom. In tal modo potrà concentrarsi appieno sullo sviluppo di nuove applicazioni e sull’ampliamento di quelle esistenti.
La Posta ha iniziato a raccogliere esperienze con le applicazioni LPN nella primavera 2016. In tale ottica ha sempre cercato di sviluppare applicazioni possibilmente semplici e tangibili. «Cercare la soluzione geniale sin dall’inizio significa fallire», ha spiegato Metzger.
Metzger e il suo team hanno trovato l’applicazione più semplice e nel contempo tangibile in un semplice pulsante. Nella sede principale della Posta Svizzera il Facility Management ha installato i cosiddetti smart button in tutto l’edificio. Un semplice pulsante è sufficiente a richiedere l’intervento del personale di servizio per una pulizia o per una macchina del caffè guasta.
«Grazie a un semplice pulsante possiamo risparmiare fino a 10 telefonate», ha detto Metzger. «Gli investimenti vengono ammortizzati rapidamente» e il potenziale per altre applicazioni è grande. Su incarico di un ospedale ha dotato di smart button gli armadi portamedicinali per consentire di attivare l’ordinazione di un determinato prodotto in esaurimento.
«La Posta è forte nella logistica e in questo settore il collegamento di singoli oggetti ha un potenziale molto elevato», ha dichiarato Metzger. Ha citato l’esempio dell’invio di pacchi: la Posta recapita un pacco con merce deperibile, la consegna deve essere effettuata rapidamente e nel frattempo il contenuto deve essere conservato al freddo. Il sensore integrato nel pacco monitora la temperatura e, qualora aumenti, invia un segnale. Un altro esempio è dato dai veicoli postali in circolazione: grazie ad appositi sensori possono trasmettere dati sulla qualità dell’aria o sulla presenza di pollini, parallelamente alla normale attività, e inviarli all’ufficio preposto per l’analisi.
In altre parole la Posta segue una procedura analoga a quella di San Gallo. Intende avvicinarsi al futuro digitale tramite un elevato numero di esperimenti. Allo scopo di non compromettere la reputazione di affidabilità di cui gode suo marchio principale, ha creato una sua etichetta per applicazioni e prodotti digitali: «Early». Una simile etichetta potrebbe rappresentare un valido esperimento anche per i fornitori di energia, anch’essi considerati affidabili.
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